Scopriamo la Decrescita Felice e l’autoproduzione con Lucia Cuffaro


Personalità eclettica e frizzante, Lucia Cuffaro è sempre alla ricerca dei nascondigli dell’energia vitale e creativa. Collabora con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, conducendo dal 2012 la rubrica Chi fa da sé, con laboratori pratici di autoproduzione ispirati al progetto Università del Saper Fare del Movimento per la Decrescita Felice. A novembre 2014 ha pubblicato il su primo libro con il gruppo editoriale Macro: FATTO IN CASA. Smetto di comprare tutto ciò che so fare, che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico, andando in esaurimento della prima stampa di 4.000 copie già al primo giorno di uscita. Vicepresidente del Movimento per la Decrescita Felice, è impegnata nella divulgazione di riflessioni su tematiche di riduzione degli sprechi, scrivendo anche articoli su testate ecologiche e magazine. Lavora come collaboratore parlamentare presso la Camera dei Deputati occupandosi di rifiuti, comunicazione e materie ambientali. Si diletta sui palchi teatrali recitando con la compagnia di improvvisazione AstrAtti.

cuffaro conferenza

Benvenuta sul portale Eventi del Benessere Lucia, quando la decrescita felice è entrata nella tua vita? C’è stato un momento o evento particolare della tua vita che ti ha avvicinata a questo movimento? 

Sono approdata al Movimento per la Decrescita Felice (MDF) per caso, partecipando molti anni fa ad un corso per la panificazione naturale inserito nel progetto Università del Saper Fare del circolo romano MDF. Un turbine di cambiamenti sono avvenuti ben presto. Ho messo in discussione tutta la mia vita, sentendomi per la prima volta compresa e piena di energia vitale.

In contemporanea un problema di salute, acutizzato da stress e ansia derivante da un lavoro insoddisfacente, mi ha permesso di andare sicura e diretta verso questo mutamento. Il mio corpo aveva già deciso per me, mentre la testa aveva ancora dei dubbi. Quei mesi passati entrando e uscendo da un ospedale sono stati un dono per far emergere dal profondo la forza di cambiare!

Ho lasciato il mio lavoro di ufficio ben pagato e sicuro per cercare strade etiche e più in linea col mio spirito. Da 2.000/3000 euro al mese sono passata a cifre ben più esigue, meno di 800 euro circa per svegliarmi al mattino felice grazie ad un’occupazione utile e in linea con la decrescita: il coordinamento di un luogo per eventi sociali ma soprattutto un esperimento di democrazia partecipata, la Città dell’Utopia.

Anche il mio impegno associazionistico è aumentato, sia con MDF (sono vice presidente nazionale e presidente del circolo di Roma), che con i comitati e le realtà di lotta legate al mio quartiere Massimina in cui è nato il distretto dei rifiuti romani, con conseguenze disastrose da un punto di vista ambientale e per la salute degli abitanti.

Per chi volesse partecipare a un laboratorio di autoproduzione dal vivo, conviviale e divertente, può contattare i circoli del Movimento per la Decrescita Felice. Per me è stato l’inizio del cambiamento.

Ne vengono organizzati vari durante l’anno. Sono tutti economici (solo con rimborso materiali) e ben organizzati. Per informazioni si può visitare il sito www.decrescitafelice.it prendendo informazioni sul progetto Università del Saper Fare. Mi trovate a Roma nei corsi pratici e negli eventi come insegnante volontaria www.mdfroma.it.

In quante e quali occasioni la scelta di praticare la decrescita felice influisce una tua classica giornata?

Ogni istante della giornata mi mette davanti a delle decisioni, perché ogni piccola scelta influisce sull’impatto globale. Non parlo solo di ecologia e attitudine alla convivialità (generosità, scambio, dono, riduzione degli imballaggi, consumo critico, etc) ma anche attenzione al “come” spendo il mio denaro. Preferisco acquistare pagando un po’ di più da un produttore diretto piuttosto che regalare soldi ad una grande multinazionale che mira al mero guadagno sfruttando tutto ciò che gli è possibile.

Decrescita felice è anche autoproduzione. Cos’è per te l’autoproduzione? E’ un termine legato solo all’alimentazione o ha anche altre applicazioni? 

L’autoproduzione è un vero e proprio gesto politico. Rappresenta in primo luogo la consapevolezza e la conoscenza di ciò che nei prodotti commerciali ci fa male e ci crea dipendenza. Da una corretta lettura delle etichette, si passa alla parte pratica, ovvero il fare in casa, per creare prodotti sicuri in modo semplice ma soprattutto per essere più liberi e informati. Mani in pasta, quindi, recuperando la tradizione in chiave moderna. Ma anche economicità e tanto risparmio per fare non solo alimenti autoprodotti ma anche cosmetici, saponi, detersivi naturali, prodotti per la cura delle piante e rimedi per la salute.

Hai scritto un libro e possiamo vederti in tv con una tua rubrica su Rai1. Quali sono i tuoi progetti futuri? C’è qualche novità in vista per chi  come noi apprezza il prezioso lavoro da te svolto?

A novembre esce il mio secondo libro, “Risparmia 700 euro in 7 giorni” edito sempre dal gruppo editoriale Macro, scritto per avere a portata di mano una guida pratica, il più possibilmente completa e agevole, per il risparmio ecologico domestico, con consigli per una vita più semplice ed efficiente. Un risparmio sul conto in banca, che va però di pari passo anche con un minor impatto ambientale nelle nostre pratiche quotidiane.

Queste le tematiche trattate:

  • riduzione degli sprechi e ottimizzazione risorse

  • autoproduzione domestica

  • sharing economy

  • riparazione oggetti e manutenzione della casa

  • regali fatti in casa

  • risparmio sulla cura di bimbi e adolescenti

  • cura naturale degli animali

  • usato, sfuso, riciclo e riduzione dei rifiuti

  • orto, compostaggio e risparmio sul verde di casa

  • eco-ufficio

  • testimonianze reali

Spero che possa essere di interesse e che abbia la stessa fortuna e accoglienza del passato “Fatto in casa. Smetto di comprare tutto ciò che so fare”.

Oltre alla prospera collaborazione con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, dove conduco dal 2012 la rubrica Chi fa da sé, proprio sul tema dell’autoproduzione, ho iniziato anche a partecipare al programma Bel Tempo di Spera su Tv2000 e a scrivere per varie riviste. Sono contenta e piacevolmente sorpresa che vi sia un grande interesse sul tema della decrescita felice.

Purtroppo i mass media, sopratutto attraverso la pubblicità, ci propongono uno stile di vita altamente consumistico. Quanto è  complicato “combattere” contro chi quasi ci obbliga a questo stile di vita altamente pericoloso sia per il nostro benessere che per quello del nostro pianeta?   

Un consiglio spassionato è di leggere con attenzione le etichette dei prodotti che vogliamo acquistare cercando di capirne il contenuto, solo così la pubblicità avrà meno potere su di noi.

Ecco una piccola guida contenuta nel mio libro Fatto in Casa:

– petrolati, derivati del petrolio come mineral oil, petrolatum, paraffinum liquidum, cera microcristallina;

– parabeni, sostanze conservanti come methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben, che aumentano il rischio di patologie come le dermatiti da contatto e sono potenziali interferenti endocrini (studi rivelano che altererebbero l’equilibrio ormonale), per cui anche l’Unione Europea si sta muovendo;

– tensioattivi dannosi come SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate), che trovano impiego nella maggior parte dei prodotti detergenti per viso, corpo e capelli per il loro potere lavante e possono portare a problematiche cutanee (arrossamenti, forfora, chioma grassa, acne, allergie, perdita di capelli, cute secca…);

-siliconi creati chimicamente in laboratorio per rendere i capelli fintamente lucenti, le creme più morbide, i cosmetici setosi; si riconoscono perché terminano in “one” (dimethicone, cyclomethicone, ciclopentasiloxone) e sono da evitare in quanto creano una barriera impermeabile che impedisce la traspirazione cutanea. Dispersi nell’ambiente, sono fortemente inquinanti perché non biodegradabili;

-profumi di sintesi e coloranti artificiali, per questi ultimi si utilizzano numerazioni secondo un registro di riferimento per le sostanze coloranti conosciuto come il Colour Index International, facilmente riconoscibili da una serie di cinque cifre precedute dalla sigla CI (CI xxxxx). Da evitare entrambi perché possono creare forti irritazioni;

– EDTA, MEA, TEA, MIPA, ingredienti altamente inquinanti e allergizzanti.

Per concludere, puoi regalare agli utenti del nostro portale tre consigli pratici per vivere meglio e risparmiare grazie all’autoproduzione e la decrescita felice?

Una ricetta che adoro è quella del dado fatto in casa che permette di risparmiare bel il 90% rispetto ad un pari prodotto commerciale. Molto esemplificativa e di grande soddisfazione perché facile e di grande utilità.

DADO VEGETALE CON VERDURE

Ingredienti e materiali

350 ml di acqua
200 g di sale fino integrale
500 g di verdure di stagione bio ed erbe aromatiche
1 cipolla
olio extra vergine d’oliva
teglia e pentola
barattoli
mixer

Tagliamo 1 cipolla di grandezza media, 500 g tra verdure di stagione bio e erbe aromatiche. Facciamo bollire in 350 ml di acqua per circa 1 ora, e aggiungiamo il sale. Proseguiamo la cottura fino al totale assorbimento dei liquidi e frulliamo. Disponiamo il composto su una teglia e facciamo essiccare in forno (150° per 1 ora) o al sole o sul termosifone. Con una forchetta grattiamo il dado vegetale, mixiamo di nuovo, e trasferiamo in barattoli di vetro da conservare in frigorifero per quasi 1 anno.

Ricetta del dado tratta da:

RISPARMIA 700 EURO IN 7 GIORNI di Lucia Cuffaro

libro lucia cuffaro

In uscita per i primi di novembre

edito dal gruppo editoriale Macro, collana il filo di Arianna, Bologna, 2015

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__risparmia-700-euro-in-7-giorni-libro.php

Chi risparmia, guadagna raccomanda un vecchio detto popolare, e per fortuna l’arte del risparmio si può facilmente conquistare.

Questa agevole guida ambisce alla creazione di un guadagno economico per il lettore, che vada di pari passo con la cura per l’ambiente.

Consumatori più liberi e informati: il testo approfondisce il tema della riduzione delle bollette e degli sprechi energetici in casa, ponendo attenzione a modalità di ottimizzazione delle risorse e alla sharing economy. Dopo il successo del primo libro scritto dall’autrice – Fatto in casa – ritorna l’autoproduzione domestica, in una chiave diversa, molto più incentrata all’economicità, con tabelle illustrative e comparative; vengono proposti sempre procedimenti veloci e fattibili, con una forte attenzione alle abitudini che possono semplificarci la vita.

Consigli adatti a tantissime situazioni del nostro vivere quotidiano per raggiungere l’obiettivo dei 700 euro in 7 giorni:

  • riduzione degli sprechi e ottimizzazione risorse

  • autoproduzione domestica

  • sharing economy

  • riparazione oggetti e manutenzione della casa

  • regali fatti in casa

  • risparmio sulla cura di bimbi e adolescenti

  • cura naturale degli animali

  • usato, sfuso, riciclo e riduzione dei rifiuti

  • orto, compostaggio e risparmio sul verde di casa

  • eco-ufficio

  • testimonianze reali

Vi è una sottotrama più profonda all’interno della quale l’autrice desidera innescare un cambiamento dell’altrui stile di vita.

Risparmiare significa essere meno dipendenti dal denaro e da uno stipendio fatto di sacrifici, stress e straordinari. Tempo liberato da un’occupazione totalizzante da dedicare agli interessi personali, ai nostri cari e al bene comune.

Lavorando meno e meglio per guadagnarne in felicità!

RISPARMIO

LAVORARE MENO E MEGLIO

TEMPO LIBERATO = FELICITÀ