David Christian Grossi, Vegan Chef


Eventi del Benessere ha quest’oggi il piacere di intervistare David Christian Grossi, apprezzato chef vegano.

grossi chef vegano

Benvenuto ad Eventi del Benessere David, come e quando è nata in te la passione per la cucina?E la decisione di diventare chef vegan invece? C’è stato un momento particolare della tua vita che ti ha fatto intraprendere questa scelta alimentare?

La mia passione per la cucina nasce all’età di 13 anni, non avevo ne testa, ne desiderio, ne potenziale economico per permettermi di studiare. Avevo appena terminato le scuole medie e nessuno mi dava da lavorare poichè troppo giovane. Nel gennaio 2004 però, all’età di 14 anni e mezzo, iniziai fortunatamente quella che fu la mia prima esperienza professionale presso Mens@sana, azienda con sede a Milano leader nella cucina vegan, di cui chef e proprietario è Rudi Condoluci. A Mens@sana ho avuto la fortuna di scoprire un mondo ed una cucina completamente nuova e l’opportunità di apprendere da una delle persone più esperte e capaci nel settore. Qui ho iniziato il mio percorso nel vegan e non ho mai cambiato idea, cucino praticamente solo ed esclusivamente Vegan, anche se ogni tanto, in base alle richieste dei miei clienti, propongo anche piatti vegetariani.

Spesso si dice che la cucina vegan è poco gustosa, con che piatto dimostreresti a un non vegano che questa affermazione è assolutamente falsa?

E’ vero, spesso si sente dire che la cucina vegan non è gustosa e non ha colore, ma assolutamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Certamente esistono dei locali che cucinano senza sapore e senza colore, però potremmo assolutamente dire lo stesso per ristoranti che propongono qualsiasi altro tipo di cucina. Se le persone si recano in un ristorante tradizionale, ordinano le zucchine grigliate e dicono che hanno mangiato vegano e non hanno apprezzato posso anche capirli. E’ naturale, se io ho mal di denti, vado dal dentista, non vado da un mio amico che ha letto 2 libri di odontoiatria.
Aggiungo inoltre, per chi dice che la cucina vegana è senza sapore, che molto probabilmente nella loro vita hanno mangiato delle lasagne vegane senza nemmeno saperlo, convinti che fossero tradizionali. Cucinare vegano è creare preparazioni dove i condimenti aiutano a risaltare il gusto del vegetale stesso e a non coprire tutti i gusti come avviene con uovo, formaggio, burro, pancetta, strutto, ecc…

Adesso inoltre si è aperta una polemica sul fatto che nella cucina vegana si emulano i nomi della cucina tradizionale per preparare piatti vegani, che ne pensi?

Se questo è ciò che serve per avvicinare più persone possibili a mangiare in maniera consapevole, non smetterò mai di farlo. Maionese vegana, lasagne vegane, tiramisù vegano, la parola vegano la metto dove voglio….poichè la lasagna è la preparazione, non gli ingredienti. Perchè se fossero gli ingredienti non esisterebbero più le lasagne poiché ognuno, giustamente, le prepara come pare e piace. Io tolgo la carne e metto un ragù di seitan, perchè le mie lasagne devono essere meno lasagne di quelle con ragù animale? Allora anche chi cucina le lasagne con ragù bianco dovrebbe cambiargli nome…

Altra critica che capita di sentire da chi non è vegano è che la cucina vegan sia parecchio costosa? E’ vera questa affermazione?

Non è assolutamente vero , dipende ovviamente dal locale, evento o ristorante. Prendiamo come esempio Milano, Roma e Verona, ci sono numerosi locali vegan dovemangi con 10 euro, posti dove mangi con 30 euro  e posti dove mangi spendendo 100 euro. In passato, quando ancora c’era poca scelta,è probabile che chi apriva un’attività vegan ed era l’unico nella sua città poteva permettersi prezzi elevati, ora con la concorrenza ciò non è più possibile.

Come valuti la situazione attuale della ristorazione vegana in Italia? Reputi ci sia un interesse crescente da parte degli italiani per questa scelta alimentare?

Stanno nascendo un sacco di locali che cucinano vegano e ne sono davvero felice. Sono invece meno felice sugli accostamenti nel menù: pomodoro e patate ovunque.
Sono rari i casi in cui si cucinano anche alghe, temphè, spaghetti di riso, di soia, pochissime zuppe. Il nostro compito è fornire ai nostri clienti dei pasti completi di carboidrati, proteine, vitamine e fibre cercando di ricostruire i gusti della cucina tradizionale. Fortunatamente comunque c’è una continua crescita di persone interessate a queto tipo di alimentazione ecredo che il 2015 in Italia sia stato l’anno migliore per il movimento vegano e sicuramente saranno altrettanto positivi ed in continua crescita i prossimi 5/6 anni, e non perchè è la moda o la tendenza, ma perchè la gente si avvicina davvero per necessità e perchè inizia a preoccuparsi in maniera più approfondita della propria salute e benessere. Noi siamo come una macchina, se non utilizziamo il giusto carburante ci fermiamo.

Hai per il futuro qualche progetto particolare legato alla tua professione che vuoi raccontare a chi segue il nostro portale Eventi del Benessere?

Per adesso mi trovo in Inghilterra, e qui c’è davvero tanto da lavorare.

Per finire, vuoi dare a chi ci legge tre semplici consigli per una sana ed equilibrata alimentazione?

1)Cercare di limitare grano, latticini, carne e pesce.
2)Mangiare il più possibile alghe, legumi, poligoneacee, radici, vegetali,temphè e tofu.
3)Ed infine il consiglio più importante: ridere almeno 30 minuti al giorno è la migliore medicina per il nostro benessere!

Per maggiori info: www.facebook.com/davidchristiangrossi